La città dei Settanta


Nella storia ecclesiastica di Baronio, il cardinale narra di Alessandro Severo che venerava Apollonio di Tiana ed era tanto vicino ai cristiani da voler costruire templi dedicati a Gesù. Sotto il suo regno, fatalità (!), avvenne il ritrovamento della VI traduzione della Bibbia. Doc 2030

Origene, nel frattempo, stava redigendo la sua 'exapla', traduzione biblica disposta in 6 colonne, ognuna delle quali conteneva una versione diversa degli scritti conosciuti all'epoca:
- il testo consonantico ebraico
- la Secunda (traslitterazione in greco del testo ebraico)
- traduzione greca di Aquila di Sinope
- traduzione greca di Simmaco l'Ebionita
- versione critica della Septuaginta
- traduzione greca di Teodozione

Secondo quanto afferma la chiesa, la Septuaginta venne redatta da 72 saggi ritiratisi nell'isola di Faro (di fronte ad Alessandria d'Egitto) durante il regno di Tolomeo II Filadelfo. Tuttavia Baronio afferma che "era opinione diffusa" la traduzione in greco fatta per ordine di Alessandro Magno. Doc 2031

Il ricorrere del nome Alessandro non è caso: siamo dell'idea infatti che la prima versione biblica in greco sia avvenuta proprio sotto Alessandro Severo (nascosto sotto Alessandro Magno) e che dietro ad Alessandria d'Egitto si nasconda invece la sua città natale, cioè Akqa Cesarea (oggi ʿArqā, Libano), vicina ad Antiochia / Emesa (città di Elagabalo). Maps

L'isola dove questi 72 saggi si trovarono per compilare la traduzione greca della Bibbia non poteva che essere Cipro, perfettamente di fronte ad Akqa Cesarea. E questa a nostro avviso fu la prima traduzione in greco, tanto che lo stesso cardinal Baronio attesta che il primo a mettere le mani alla Bibbia fu proprio Origene (da noi già identificato in Elagabalo). Una bibbia redatta in famiglia!

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